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	<title>Fitri Liguria &#187; Ponente Triathlon</title>
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		<title>All&#8217;Elbaman Liguria sugli scudi&#8230;..Borfiga Paolo vittorioso nel 70.3!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ponente Triathlon]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 27 Settembre si è svolto l&#8217;Elbaman, classica gara su distanza IM di fine stagione dove vede tutti gli appassionati a questa distanza ritrovarsi a gareggiare. Quest&#8217;anno alla gara lunga era stata accoppiata anche la ditanza &#8220;mezza&#8221; il 70.3.
Grandioso risultato, all&#8217;esordio sull distanza, del ponentino di Bordighera Paolo Borfiga del Ponente Triathlonm che dopo 5h [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 27 Settembre si è svolto l&#8217;Elbaman, classica gara su distanza IM di fine stagione dove vede tutti gli appassionati a questa distanza ritrovarsi a gareggiare. Quest&#8217;anno alla gara lunga era stata accoppiata anche la ditanza &#8220;mezza&#8221; il 70.3.<br />
Grandioso risultato, all&#8217;esordio sull distanza, del ponentino di Bordighera Paolo Borfiga del Ponente Triathlonm che dopo 5h 11&#8242; e qualche secondo ha chiuso vittorioso la gara, la Liguria si è distinta anche  con l&#8217;8à posto di Marco Montori del Maremola Triathlon. Tantissimi i Liguri che hanno gareggiato alle due gare.<br />
Iscritti e Finisher nel 70.3 <a href="http://www.kronoservice.com/it/kstiming/schedaclassifica.php?type=nocomp&amp;idgara=516&amp;idperc=2" target="_blank">Classifica Maschile</a> &#8211; <a href="http://www.kronoservice.com/it/kstiming/schedaclassifica.php?type=nocomp&amp;idgara=516&amp;idperc=1" target="_blank">Classifica Femminile</a>:<br />
Micaela Brero, Borfiga Paolo, Diana Stefano, Landucci Luca, Lupi Franco, Marsiglia Marco, Mingherlino Claudio, Montori Marco, Monza Giuliano, Pignone Marco, Piras Ottorino, Scandi Emiliano, Semeria Fabrizio, Vettoretti Angelo;</p>
<p>Iscritti e Finisher nel Elbaman distanza IM, <a href="http://www.kronoservice.com/it/kstiming/schedaclassifica.php?pag=5&amp;idgara=49&amp;idperc=4&amp;type=nocomp&amp;cercaev=&amp;catsel=&amp;teamsel=&amp;sessosel=" target="_blank">Classifica Maschile</a>:<br />
Kanobelj Marco, Alliri Giovanni, Picone Paolo , Solari Roberto</p>
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		<title>Levanto: il mezzo olimpico</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 17:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ponente Triathlon]]></category>

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		<description><![CDATA[Da http://ponentetriathlon.blogspot.com/
Nella piccola baia di Levanto la domenica mattina, a maggio, regna una pace assoluta. Roba da dipinto: il mare è una tavola, qualche gozzetto rosso e blu torna con i paranchini pieni di stelle marine, i pini marittimi che nascondono le case del borgo.
Non è ancora stagione e di turisti, a parte qualche tedesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://ponentetriathlon.blogspot.com/">http://ponentetriathlon.blogspot.com/</a></p>
<p>Nella piccola baia di Levanto la domenica mattina, a maggio, regna una pace assoluta. Roba da dipinto: il mare è una tavola, qualche gozzetto rosso e blu torna con i paranchini pieni di stelle marine, i pini marittimi che nascondono le case del borgo.<br />
Non è ancora stagione e di turisti, a parte qualche tedesco che sorseggia un cappuccino prima di inerpicarsi sui sentieri del Bardellone.<br />
Nei bar qualche pensionato, mamme con i passeggini, incuriositi da tutte quelle biciclette nella piazza. Sono quasi 300, un bel colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>Una cosa è certa, chi ha avuto l&#8217;idea di organizzare un il Triathlon Sprint Città di Levanto ha azzeccato tutto: il periodo, il meteo, la località e, soprattutto il percorso.</p>
<p>Del periodo abbiamo già parlato. Conosciamo tutti com&#8217;è la Liguria e passati i ponti del 1° maggio, diventa sempre più difficile convincere i comuni su che cos&#8217;è una gara di triathlon, fuguriamoci ad organizzarne una.</p>
<p>Per il meteo un po&#8217; di fortuna è quel che ci voleva dopo le ultime lavate: il sole è bello caldo e l&#8217;acqua a 18°, una pacchia rispetto ai 13° di St Raphael, ma anche ai 14° di Andora.</p>
<p>Sul percorso di gara è opportuno soffermarsi un pochino di più: ragazzi che roba! Già dal <a href="http://www.freestyletriathlon.it/levanto/altimetria%20Bike.pdf"><span style="color: #336699;">sito</span></a> si capiva che doveva essere una gara selettiva: l&#8217;altrimetria elimina ogni dubbio a chi ha intenzione di fare scia o correre &#8220;all&#8217;italiana&#8221;: la linea s&#8217;impenna fino al Km 12, poi si comincia a scendere. Arrivati a Levanto, montata la bici, marchiati e collocata la macchina da battaglia sulla rastrelliera (di quelle serie, su cui appogga la sella, non un paracarro) le voci hanno cominciato a rincorrersi: ragazzi, i km di salita sono 13-14. Ah, vabbè, una volta che ci sei. I primi due sono durissimi, pendenze al 10%. Ah, beh, tanto quest&#8217;anno il 26 non l&#8217;ho ancora messo, a che mi serve sennò? Ultima notizia: la salita è lunga 15 km. Eh no eh, adesso basta, partiamo subito, sennò qui finisce che facciamo una frittata colossale. Non a caso un certo dottor Bevilacqua, ha messo manifesti con il suo numero di telefono in giro.</p>
<p>Andiamo a provare i primi km del percorso. Tutto vero. C&#8217;è subito una rampa nel bosco. L&#8217;asfalto è ruvido e le ruote ti si incollano per terra. Se smetti di pedalare un attimo ti fermi.</p>
<p>Il tracciato del nuoto è ottimo. Una sola boa da tenere a destra e arrivo. Intelligente e razionale. Inserito, tra l&#8217;altro, in una cornice di pubblico incredibile sul lungomare. Purtroppo niente partenza unica. Le regole Fitri, forse ispirate dal Vaticano, impediscono di mescolare uomini e donne. Solo i master sono considerati transgender o (in climaterio) e vengono fatti partire con le donne. Tutti gli altri uomini, sono divisi ulteriormente in due batterie a 5 min una dall&#8217;altra a spese della voce del povero organizzatore che deve sgolarsi per dividere gli atleti. Sì, perchè adesso si fanno anche delle grigliate a seconda del pettorale, così quando parti quelli dietro ti saltano addosso con la rincorsa, una bella zuppa (a pochi km, a Camogli, c&#8217;era la famosa sagra del pesce, sembra di sentire l&#8217;odore).</p>
<p>Usciti dall&#8217;acqua c&#8217;è il problema delle rampe e della salita. La prima è davvero dura. Chi ha deciso di montare il 10 rapporti può benedire quel giorno. Se non metti il 26 le gambe ti diventano dei pestelli per il pesto. Poi c&#8217;è un falsopiano che puoi fare anche con il rapportone, ma stando bene attento perchè la seconda parte della salita è in agguato. Ad un certo punto c&#8217;è una svolta secca: una rampa che sarà al 15%. La bici impenna, comincia un concerto di corone, catene, denti e deragliatori. I molti toscani presenti in gara imprecano come solo loro sanno fare. Si prosegue fino alla Foce del Bardellone. Ma non si tratta dello sbocco di un fiume, per tornare giù c&#8217;è tempo, è il punto in cui i cieli delle due valli si congiungono. Un panorama mozzafiato, vale la pena di bere un sorso dalla borraccia e guardare giù. Le vertigini non sono dovute all&#8217;altezza, ma alla salita.</p>
<p>La discesa è veloce e tecnica, bisogna stare all&#8217;occhio, per fortuna gli organizzatori se non hanno chiuso il traffico lo hano limitato molto e non si incontrano molte auto. Alla fine i km totali sono 26.</p>
<p>Arrivati giù, ci sono ancora 5 km da fare a piedi. E NON sono facili. Si parte tranquilli, fino ad una scalinata di mattoni che sale a zig zag tra i gelsomini. E&#8217; affollatissima di triathleti che soffiano nelle loro lingue. Il tutto da ripetersi due volte, please. Adesso capisco la pubblicità del dottor Bevilacqua, sono sicuro che qualcuno sarà andato a farsi come minimo un elettrocardiogramma.</p>
<p>Davvero complimenti a quelli free style triathlon. Gara pura, senza inganni, al pari e superiore ad alcune oltralpe. Hanno inventato una nuova misura: il mezzo olimpico.</p>
<p>I cinghiali sono andati benissimo, ma un plauso su tutti va alle ragazze: Greta e Stefania (più la cinghiala del Riviera, Micol) hanno dimostrato di soffrire sui tornanti italiani come su quelli francesi. Dopo Levanto ormai non temono più nulla!</p>
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